Quando l’ho conosciuta andava ancora al liceo. Era la più carina tra le sue amiche e finite le lezioni si fermava sempre ad aspettare il pullman davanti alla finestra di casa mia. Io andavo già all’università e ogni volta alzavo gli occhi dal libro di Anatomia per fissarli su di lei. Lei, col dizionario in mano. Lei, coi calzettoni e la tuta. Lei, col trucco sbavato a fine mattinata. Ebbi il coraggio di andare a parlarle solo l’ultimo giorno di scuola: non volevo aspettare settembre per rivederla ancora. Ero timido e impacciato, lei schietta e vivace. Sembrava più grande della sua età. Quel...

